Andrea Manzo e Luisa Sernicola, Da Beta Ghiorghis a Seglamen. La missione archeologica dell’Università di Napoli “L’Orientale” e ISMEO in Etiopia · ISMEO
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Andrea Manzo e Luisa Sernicola, Da Beta Ghiorghis a Seglamen. La missione archeologica dell’Università di Napoli “L’Orientale” e ISMEO in Etiopia

Martedì 28 marzo, ore 16.30, Palazzo Baleani, Sala Spinelli, C.so Vittorio Emanuele II, 244 - Roma

Andrea Manzo e Luisa Sernicola, Da Beta Ghiorghis a Seglamen. La missione archeologica dell’Università di Napoli “L’Orientale” e ISMEO in Etiopia

Manzo Sernicola 28 marzo

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Missioni Archeologiche e Progetti di Ricerca – Ciclo di Conferenze 2019

Andrea Manzo e Luisa Sernicola, Da Beta Ghiorghis a Seglamen. La missione archeologica dell’Università di Napoli “L’Orientale” e ISMEO in Etiopia

Giovedì 28 marzo, ore 16.30, Palazzo Baleani, Sala Spinelli

 

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Le indagini archeologiche della Missione Italiana nell’area di Aksum, in Etiopia settentrionale, sono in corso dal 1993. Obiettivo principale del progetto è quello di investigare le origini e lo sviluppo della cultura Aksumita e del “Regno di Aksum”, fioriti tra la fine del I millennio a.Cr. e la fine del I millennio d.Cr. e di indagare le dinamiche che portarono all’emergere di società complesse in questa regione almeno  a partire dalla fine del II millennio d.Cr. Le ricerche condotte tra il 1993 e il 2003 sulla collina di Bieta Giyorgis in collaborazione con la Boston University hanno permesso di ricostruire la sequenza culturale e cronologica completa dell’area di Aksum e di individuare la fase formativa della cultura Aksumita indagando i resti di quello che fu il primo insediamento con tracce di strutture residenziali e funerarie elitarie  dell’area. Dal 2010, le indagini presso il sito di Seglamen situato 12 km a sud-ovest di Aksum e databile alla prima metà del I millennio a.Cr. stanno portando alla luce evidenze importanti di una continuità culturale tra le due aree apportando un notevole contributo alla ricostruzione delle origini di Aksum anche all’interno del più ampio dibattito sui contatti e le dinamiche di interazione tra altopiano tigrino e bassopiani eritreo/sudanesi.

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