Missione Archeologica in Armenia (MAA) · ISMEO
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Missione Archeologica in Armenia (MAA)

Missione Archeologica in Armenia (MAA)

L’Armenia moderna è caratterizzata da un paesaggio montuoso di origine vulcanica con clima continentale ed è situata nella parte settentrionale dell’area geografica nota come altopiano Armeno. Il suo territorio presenta un ricco patrimonio ambientale e culturale, con vestigia di assoluta rilevanza. Le prime indagini storico-archeologiche furono effettuate all’inizio dello scorso secolo, ma solo oggi siamo in grado, grazie agli scavi condotti negli ultimi dieci anni, di comprendere il potenziale del contesto storico-culturale e di dar vita ad una fase di studio, valorizzazione e tutela.

Direttore: Arthur Petrosyan (IAE NAS RA), Boris Gasparyan (IAE NAS RA), Roberto Dan (ISMEO).
Nazione: Armenia
Periodo: 2013 – in progress
https://ismeo.academia.edu/RobertoDan
Fig. 2. La gola del fiume Hrazdan, regione del Kotayk.
La gola del fiume Hrazdan, regione del Kotayk.
Fig. 3. Una valle nel Vayots Dzor.
Una valle nel Vayots Dzor.
Fig. 5
Veduta delle mura di fortificazione di un sito nella valle del Hrazdan (KSP 047).
Fig. 6. Una gola presso Yelpin, Vayots Dzor.
Una gola presso Yelpin, Vayots Dzor.
Fig. 7. La gola del fiume Hrazdan, regione del Kotayk.
La gola del fiume Hrazdan, regione del Kotayk.
Fig. 8.  Il drone utilizzato per le attività di ricognizione e scavo.
Il drone utilizzato per le attività di ricognizione e scavo.
Fig. 9. Berdi dar (KSP 025). Veduta aerea della fortezza.
Berdi dar (KSP 025). Veduta aerea della fortezza.
Fig. 10. Caravanserraglio medievale presso il passo di Selim.
Caravanserraglio medievale presso il passo di Selim.

La ricchezza di tale patrimonio è dovuta alla sua localizzazione geografica, all’incrocio per millenni tra molteplici assi viari e differenti culture. I numerosi contatti hanno influenzato profondamente i caratteri dell’arte armena che, nonostante le alterazioni, ha mantenuto sempre riconoscibili gli elementi distintivi della propria cultura. In accordo con i recenti dati archeologici possiamo affermare che il territorio dell’Armenia fu abitato fin dal Paleolitico (Artin, Nor Geghi 1, Lusakert 1, Erevan 2, ecc.). L’Armenia fu successivamente una regione molto importante sia per il Neolitico (10.000-5200 a.C.) che per l’Età del Rame (5200-3500 a.C.) (Aratashen, Aknashen, Teghut, Areni). L’antica Età del Bronzo (3500-2500 a.C.), fu contraddistinta da una cultura nota come Kura-Arasse, che si diffuse in gran parte dei territori del Vicino Oriente, caratterizzata da un sistema culturale assai peculiare e molto longevo (Shengavit, Mokhrablur, Harich, Karnut, ecc.). La media Età del Bronzo (2400-1500 a.C.) fu caratterizzata dalla presenza di quattro diversi gruppi culturali: Trialeti – Vanadzor, Sevan – Artsakh, Karmir-berd, Karmir-Vank e dal predominio di un’economia semi – pastorale (Karashamb, Karmir-Berd, Uzerlik Tepe, Verin Naver). Durante il Bronzo Tardo (1500-1200 a.C.) e la prima Età del Ferro (1200 – 900 a.C.) si strutturano le prime società complesse, come attestato dalla cultura detta Lchashen – Metsamor e da diversi siti dell’epoca (Lchashen, Metsamor, Lori-Berd, Gegharot), fino ad arrivare alla nascita dello stato nella media Età del Ferro con il Regno di Urartu (900-700 a.C.). Il regno di Urartu mostra evidenti influssi neo-assiri e compaiono per la prima volta fonti scritte in cuneiforme; in Armenia a questa fase sono scrivibili i siti di Erebuni, Karmir Blur, Oshakan, Aramus, tutti indagati archeologicamente. Durante la fase Classica nella tarda Età del Ferro (600 a.C. – 450 d.C.), e a seguire quella Medioevale (450-1700 d.C.) andranno formandosi e definendosi i caratteri della nazione Armena. Tra i siti chiave di questa fase ci sono Armavir, Artashat, Dvin e Garni. Le attività della Missione Archeologica in Armenia dell’ISMEO sono realizzate tutte in cooperazione con l’Istituto di Archeologia ed Etnografia dell’Accademia delle Scienze d’ Armenia e sono principalmente finalizzate:

 

  • alla creazione di carte archeologiche delle aree oggetto di studio (le regioni del Kotayk e del Vayots Dzor).
  • allo studio della presenza umana durante la preistoria all’interno della gola del Hrazdan e nell’area del Monte Guthanasar;
  • allo studio della nascita delle prime società complesse nella regione (Antica Età del Bronzo);
  • allo studio della formazione e dello sviluppo delle comunità pre-statali (Tardo Bronzo – Prima Età del Ferro);
  • allo studio delle caratteristiche delle popolazioni che abitavano l’Armenia prima della conquista dell’area da parte Urartea (Prima Età del Ferro, ca. 1150-800 a.C.).
  • allo studio dell’impatto del Regno di Urartu su quei territori, ponendo particolare attenzione agli esiti culturali delle relazioni tra uno Stato pienamente compiuto, il primo della regione, con le realtà locali (Media Età del Ferro, 800-600 a.C.).
  • allo studio delle caratteristiche dell’epoca cosiddetta post-Urartea, “Meda” e Achemenide (tarda Età del Ferro, ca. 600-400 a.C.).

 

Attualmente sono attivi due progetti di ricognizione territoriale e scavi nelle regioni del Kotayk e del Vayots Dzor, entrambe aree scarsamente note soprattutto per quanto riguarda l’archeologia dell’Età del Ferro. Nell’ambito di queste attività di ricerca si inseriscono gli scavi archeologici presso le fortezze di Tsovinar (2014-2015), attualmente conclusi, e presso i siti di Solak 1 (2013-in corso) e della necropoli di Yelpin (2016), ancora in corso.

• Kotayk Survey Project (KSP)                2013-in corso    Direttori:          Arthur Petrosyan (IAE NAS RA) / Roberto Dan (ISMEO)

• Vayots Dzor Project (VDP)                    2016-in corso    Direttori:          Boris Gasparyan (IAE NAS RA) / Arthur Petrosyan (IAE NAS RA) / Roberto Dan (ISMEO)

• Tsovinar Excavation Project (TEP)      2014-2015         Direttori:          Miqayel Badalyan (“Erebuni”Historical & Archaeological Museum-Reserve) / Roberto Dan (ISMEO)

Membri attuali delle missioni archeologiche in Armenia

 

Boris Gasparyan (IAE NAS RA)  |  Direttore

Arthur Petrosyan (IAE NAS RA)  |  Direttore

Roberto Dan (ISMEO)  |  Direttore

Priscilla Vitolo (ISMEO)  |  Vice-direttrice, Responsabile della ceramica

Marie-Claude Trémouille (ISMEO)  |  Filologa, Ceramica

Lorenzo Costantini (ISMEO)  |  Archeobotanico

Yeghis Keheyan (CNR – ISMN)  |  Chimico

Samvel Nahapetyan (Università Statale di Erevan)  |  Geologo

Tommaso Saccone (ISMEO)  |  Archeologo, Topografo, Siti Web

Ghasem Moradi (Azad University of Savadkooh)  |  Archeologo, Fotografo

Chiara Zecchi  |  Archeologo, Responsabile dei manufatti

Onofrio Gasparro (Ca’ Foscari) | Archeologo, Topografo

Mohammad Keshavarz (La Sapienza)  |  Archeologo, Fotografo

Rowena Giura  |  Archeologo, Disegnatrice

Giorgia Neri  |  Archeologo

Le attività di scavo

KOTAYK
FOTO-BOX-VAYOTS-DZOR
TSOVINAR
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