VAYOTS DZOR PROJECT (VDP) · ISMEO
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VAYOTS DZOR PROJECT (VDP)

Vayots Dzor Project (VDP)

Direttori:      Boris Gasparyan (IAE NAS RA); Arthur Petrosyan (IAE NAS RA), Roberto Dan (ISMEO)
Nazione:       Armenia, Regione del Vayots Dzor
Periodo:        2016-in corso

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Nel 2016 è stato avviato un progetto di ricognizione archeologica nella regione del Vayots Dzor, Armenia, in collaborazione tra l’Istituto Archeologia ed Etnografia dell’Accademia delle Scienze della Repubblica d’Armenia (IAE NAS RA) e l’Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e Oriente (ISMEO). Il progetto si svolge sotto la direzione di Boris Gasparyan (IAE NAS RA), Arthur Petrosyan (IAE NAS RA) e Roberto Dan (ISMEO).

La regione del Vayots Dzor ha una localizzazione strategica. Da un lato connette la Repubblica autonoma di Nakhicevan con il passo di Selim, principale accesso alla sponda meridionale del lago Sevan, dall’altro rappresenta la zona di transito tra la Valle dell’Arasse e l’area montana del Syunik, lungo il corso del fiume Arpa. In epoca storica la regione era attraversata da un tratto della Via della Seta. La posizione strategica di raccordo, il clima relativamente mite rispetto alle alture circostanti, i numerosi corsi d’acqua e i terreni fertili, hanno reso il Vayots Dzor una zona ideale per lo sviluppo di insediamenti e per l’agricoltura, con una particolare vocazione alla produzione vinicola. Infatti, una delle più antiche attestazioni della produzione di vino è stata scoperta nella grotta di Areni 1, databile al Calcolitico. Il vino è ancora ad oggi uno degli elementi centrali nell’economia del Vayots Dzor.

Fig. 1. Lo sperone roccioso di Yelpin che ospita strutture rupestri dell’Età del Ferro (VDP 004).
Fig. 1. Lo sperone roccioso di Yelpin che ospita strutture rupestri dell’Età del Ferro (VDP 004).
Fig. 2. Yelpin 1 (VDP 004). La camera rupestre urartea.
Fig. 2. Yelpin 1 (VDP 004). La camera rupestre urartea.
Fig. 3. I siti Urartei in Armenia meridionale (Dan 2012).
Fig. 3. I siti Urartei in Armenia meridionale (Dan 2012).
Fig. 4. Una gola nel Vayots Dzor.
Fig. 4. Una gola nel Vayots Dzor.
Fig. 4. Una gola nel Vayots Dzor.
Fig. 5. I vigneti nel Vayots Dzor.
Fig. 6. Le caratteristiche colonne di basalto nella valle del fiume Arpa, Vayots Dzor.
Fig. 6. Le caratteristiche colonne di basalto nella valle del fiume Arpa, Vayots Dzor.
Fig. 7. Camera rupestre non finita presso Aghavnadzor (VDP 008).
Fig. 7. Camera rupestre non finita presso Aghavnadzor (VDP 008).
Fig. 8. Strutture medievali presso la fortezza di Arpi (VDP 012).
Fig. 8. Strutture medievali presso la fortezza di Arpi (VDP 012).

L’area è stata abitata fin dal paleolitico ed è ancora in gran parte archeologicamente ignota. Durante le attività di ricognizione è stato dato rilievo principalmente ai siti datati tra l’epoca preistorica e l’età del Ferro. L’importanza dell’area in epoca preistorica è stata evidenziata dalle indagini condotte all’interno delle grotte nella zona di Areni. Mentre poco è noto per l’età del Bronzo, recenti scavi nella fortezza di Getap I hanno confermato una stabile occupazione urartea della regione durante il periodo del Ferro Medio, precedentemente solo ipotizzabile, grazie al rinvenimento di materiali urartei nelle necropoli di Mališka e Yeghegnadzor.

Nel 2015 è stato effettuato un sopralluogo preliminare dell’area. A partire dal 2016 la campagna di ricognizione ha portato all’individuazione di 29 siti, concentrati principalmente nella zona circostante il villaggio di Areni, tra i quali sono state identificate alcune camere rupestri, grotte con tracce evidenti di attività antropiche, necropoli e fortezze.

Ogni sito è stato geo-referenziato, descritto e documentato tramite fotografie e riprese con drone al fine di creare una documentazione completa.. I reperti rinvenuti in superficie sono stati catalogati e sono attualmente in corso di studio. Le coordinate e i dati sono stati trasferiti in un sistema GIS e verranno successivamente resi disponibili in rete. Il tutto è finalizzato alla pubblicazione dei dati e ad una diffusione dei risultati anche in formato open-source. I siti ritenuti di maggiore interesse saranno oggetto di future indagini archeologiche.

Fig. 8. Strutture medievali presso la fortezza di Arpi (VDP 012).
Fig. 9. Attività di ricognizione in una valle presso Yelpin.
Fig. 10. La gola di Noravank.
Fig. 10. La gola di Noravank.
Fig. 11. Un muro di fortificazione presso la fortezza di Landjar (VDP 001).
Fig. 11. Un muro di fortificazione presso la fortezza di Landjar (VDP 001).
Fig. 12. La necropoli di Yeghegnadzor (VDP 006)
Fig. 12. La necropoli di Yeghegnadzor (VDP 006)
Fig. 13. Veduta generale dello sperone roccioso di Yelpin.
Fig. 13. Veduta generale dello sperone roccioso di Yelpin.
Fig. 14. Scale rupestri sullo sperone roccioso di Yelpin (VDP 004) che conducevano ad una possibile area cultuale.
Fig. 14. Scale rupestri sullo sperone roccioso di Yelpin (VDP 004) che conducevano ad una possibile area cultuale.
Fig. 15. Yelpin. Scavo archeologico di una struttura.
Fig. 15. Yelpin. Scavo archeologico di una struttura.
Fig. 16. L’area del villaggio di Yelpin.
Fig. 16. L’area del villaggio di Yelpin.
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